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Venerdì 13 marzo, ore 21:15, presso il Planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, ci sarà il consueto appuntamento settimanale col cielo e l’astronomia. Stavolta si parlerà di un aspetto della storia dell’astronomia poco conosciuto: “L’astronomia dell’Estremo Oriente”.

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L’antiche astronomie indiana, cinese o giapponese presentano infatti caratteristiche interessantissime a partire dai loro contatti con l’astronomia greca o mesopotamica, con reciproci scambi di tradizioni e informazioni. Si pensi alle cosiddette cifre arabe, che in realtà derivano dalla numerazione indiana o all’affascinante figura del gesuita Matteo Ricci che, agli inizi del XVII secolo, introdusse le conoscenze occidentali nell’astronomia cinese. O agli interessanti documenti cinesi o coreani che riportano osservazioni di eclissi, nove e supernove, comete e sciami meteorici, degli ultimi 3000 anni. Questo sarà, come consueto, il tema iniziale della serata al planetario, aperta a tutti e che proseguirà con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo (Giove in  particolare). Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’astronomia cinese non ha solo un’interessante storia passata, ma anche un presente e un futuro di primo piano. Nell’immagine vi vede la sonda Chang’e-6 che si è posata il 1 giugno 2024 sulla faccia nascosta della Luna (quella non visibile dalla Terra), riportando sulla Terra il 25 giugno, per la prima volta, quasi 2 kg di rocce della parte nascosta della Luna. L’immagine è stata presa dal rover (piccolo veicoletto in grado di muoversi autonomante sulla Luna).

 L'incontro di questo venerdì, 6 marzo, ore 21:15 presso il Planetario comunale "Alberto Masani" di via Bassagrande a Marina di Carrara, partirà da un tema inconsueto, coinvolgente per tutti, grandi e piccini, esperti di Astronomia e non, ovvero: "Gli animali nei cieli".POlo sud Bayer

Fin dall’antichità, uomini e donne hanno alzato lo sguardo verso il cielo cercando forme familiari tra le stelle. Astronomi e osservatori di epoche diverse hanno così unito punti luminosi immaginando animali reali e fantastici: un leone maestoso, un toro impetuoso, uno scorpione minaccioso, pesci, cigni e perfino animali mitologici. Ogni civiltà ha raccontato il cielo a modo suo: dai miti della tradizione greca alle interpretazioni di altre culture che hanno visto negli astri simboli, storie e leggende legate al proprio mondo. Le costellazioni non sono solo quindi “disegni” nel firmamento, ma un intreccio affascinante di scienza, immaginazione e cultura.

Durante questo incontro scopriremo insieme: le costellazioni ispirate agli animali, i miti, le storie, le curiosità che le accompagnano ma, soprattutto, come riconoscerle nel cielo notturno! Dopo lo svolgimento del "tema" della serata, si avrà una simulazione, sotto la cupola del planetario, dei movimenti del cielo e delle principali costellazioni visibili in questo periodo; per finire, meteorologia permettendo, con uno spazio dedicato all'osservazione diretta all'aperto (grazie anche a telescopi) dei principali oggetti astronomici visibili nel cielo in questo periodo (fra di essi il pianeta Giove, che prende il nome dalla divinità romana che... amava spesso trasformarsi in diversi animali!).

Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nell'immagine: la prima mappa stellare della zona vicino al polo australe, disegnata da Bayer nel 1603. Compaiono per la prima volta 12 nove costellazioni proposte da Petrus Plancius, astronomo e cartografo fiammingo che a cavallo del 1600, raccolse le osservazioni e le descrizioni dei navigatori olandesi Pieter Dirkszoon Keyser e Frederick de Houtman, per “tappare i buchi” nell’emisfero sud ancora poco noto e privo ancora di costellazioni proposte da occidentali. Nel farlo inserì anche 12 fra animali o figure esotiche (reali o immaginari) conosciuti nei loro viaggi dai due navigatori:  il Camaleonte, il Dorado (nome spagnolo del pesce Lampuga), la Fenice, la Gru, l'Idra Maschio, l'Indiano (inteso come indigeno delle terre scoperte da poco), la Mosca, il Pavone, il Pesce Volante (in latino Volans: rappresnta un pesce che cerca di sfuggire al Dorado), il Triangolo Australe, ilTucano, l' Uccello del Paradiso). Tutte queste costellazioni aggiunte da Plancius sono sopravvissute. Una dozzina di anni dopo lo stesso Plancius tentò un altro "colpo di mano" proponendo in un suo globo celeste altre 9 costellazioni per riempire "buchi" fra le costellazioni principali. Si tratta di: Ape, Giraffa, Cancro Minore, i Fiumi Eufrate e Tigri, Gallo, il Fiume Giordano, l'Unicorno e la Freccia Australe. Di questi sono la Giraffa e l'Unicorno esistono tuttora.

Venerdì 20 febbraio, ore 21:15 presso il Planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, il consueto appuntamento settimanale col cielo e l’astronomia. Stavolta si prenderà spunto da un centenario (dalla morte dell’astronomo John Dreyer, che aveva curato il NGC - New General Catalogue - in cui erano elencate tutte le galassie, ammassi, nebulose allora conosciute) e tratterà il tema: “I cataloghi astronomici”. M31 DDV ridottaSono questi degli elenchi imprescindibili di stelle e degli altri oggetti del cielo, i cui primi esempi risalgono ai babilonesi (il MUL.APIM, che conteva la posizione di 71 stelle o costellazioni) fino al più recente (il GAIA EDR3, ottenuto grazie alle misurazioni del satellite GAIA, reso pubblico nel 2023 e che conteneva circa 1 miliardo e 800 milioni di dati su oggettio del cielo). Insomma se, per limitarci ai cataloghi più comuni, HR 424, BD+88°8, HD 8890, SAO 308, FK5 907, GC 2243, ADS 1477, CCDM 02319+8915, HIP 11767 non vi dicono niente, sappiate che si tratta dei vari nomi della stessa stella, la Polare, come compare indicata in diversi cataloghi astronomici, molte volte specializzati su singoli aspetti di una stella (colore, doppiezza, variabilità, spettro, movimrno proprio nel cielo ecc.). La serata al planetario, aperta a tutti, proseguirà poi con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo (Giove in particolare). Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per il calendario completo degli altri appuntamenti del trimestre, scorrere la pagina

Nell’immagine. Una foto del socio GAM Daniele Del Vecchio della galassia di Andromeda, che ha il numero 224 del catalogo di Dreyer (NGC 224). La galassia, per la sua luminosità compare anche nel primo catalogo storico noto: il MUL.APIN babilonese risalente all’XI-XV secolo prima di Cristo.

 

L’incontro di questo venerdì 6 febbraio, ore 21:15 presso il Planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, prenderà spunto da un anniversario: “Le onde gravitazionali 10 anni dopo”.

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Risale infatti all’11 febbraio 2016 il primo annuncio della rilevazione di onde gravitazionali da parte di due strumenti gemelli statunitensi (LIGO). In realtà l’osservazione era dell’14 settembre dell’anno prima, ma era occorso tutto quel tempo per lo studio e la comprensione del segnale rilevato, che venne attribuito alla fusione di 2 Buchi Neri. Nel frattempo era entrato in funzione anche il rilevatore europeo (Virgo) a Cascina - PI. Da lì a poco nell’agosto 2017 la collaborazione di LIGO e Virgo portò ad una nuova rilevazione, assai più energetica, dovuta stavolta alla fusione di due stelle di neutroni. Nasce con queste osservazioni l’astronomia multimessaggera delle onde gravitazionali, che fruttò ai primi rilevatori il premio Nobel per la fisica del 2017. Questo argomento sarà, come consueto, il tema iniziale della serata al planetario, aperta a tutti e che proseguirà con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo (Giove in  particolare). Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Nell’immagine. L’interferometro Virgo, posto non lontano da Cascina-PI. La collaborazione fra tale centro di studi e i due rilevatori statunitensi di LIGO (cui si è aggiunto ultimamente una analogo strumentazione in Giappone) hanno rilevato finora oltre 200 emissioni di onde gravitazionali. Per il calendario completo degli incontri in questo trimestre scorrere la presente pagina

Salvo indicazione contraria (data e orario in rosso) le iniziative sono al venerdì presso il planetario con inizio alle ore 21,15 . In verde le iniziative "nuove", mai svolte prima La durata di ciascun appuntamento è di circa 1h30m, fra lezione teorica, simulazione, e osservazione diretta del cielo (anche con telescopi).

A5 gen mar 2026 calendario

NB: E’ indispensabile  la prenotazione, via e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), whatsapp o telefono (333 1731533) . Non si garantisce la disponibilità di posti per chi non abbia prenotato. Ulteriori dettagli sulle singole lezioni sono visibili sul sito www.astrofilimassesi.it o le pagine FB degli astrofili massesi o del planetario di Marina di Carrara. 

L’incontro di questo venerdì 12 dicembre, ore 21:15 presso il Planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, partirà da un tema apparentemente banale: “Santa Lucia è la notte più lunga che ci sia?”. Per scoprire perché, dietro il famoso detto popolare (oggi giorno non più valido, ma lo è stato in secoli passati), si nascondano vicende astronomiche e culturali molto interessanti. Da una sfasatura degli antichi calendari alla commedia di Dante, dai cerimoniali per i premi Nobel alle antiche feste per i solstizi, da una vecchia canzone napoletana ai tradizionali bollenti di castagne che si fanno a Massa, dal solstizio d’inverno alla notte della consegna dei doni per i bambini di alcune zone del Nord Italia Questo sarà, come consueto, il tema iniziale della serata al planetario, aperta a tutti e che proseguirà con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo. E qui, sempre meteo permettendo, la scelta si fa ricca: daSaturno a Giove, alla nebulosa di Orione o alla galassia di Andromeda. Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tragitto sole solstizi e eqinozi

Nell'immagine: il percorso del Sole nei giorni dei Solstizi e degli Equinozi, ripreso dalla Turchia. con un obiettivo dal campo di 360°, in grado di mostrare tutto l'orizzonte e tutto il cielo visibile, sono state prese immagini del Sole ogni ora. Dall'alto il percorso gioirnaliero del Sole al solstizio d'Estate (21 giugno), al centro quello nel giorno degli equinozi (inizio primavera e inizio autunno), e in basso il percorso del Sole nel giorno del solstizio d'Inverno (21 dicembre). sono evidenti come nel corso dell'anno la durata del dì sia molto diversa, come pure l'altezza raggiunta dal Sole a mezzogiorno. Foto Tunc Tezel.

 

Doppia apertura al pubblico questa settimana per il Planetario comunale di Marina di Carrara in via Bassagrande 47. Ad iniziare da questo venerdì 5 dicembre alle 21:15 il tema di partenza sarà “L’astronomia nel Nuovo Testamento”. Nei libri essenziali del Cristianesimo sono contenuti alcuni passi o vicende legate all’astronomia; si pensi, ad esempio, alla Stella di Betlemme o alla visione della donna nel cielo dell’Apocalisse. Sulla prima possiamo dire che l’idea di una cometa sopra la grotta non è originale del Vangelo ma introdotta più di un millennio dopo, dalla tradizione popolare. Per la seconda si hanno risvolti interessanti e inimmaginabili (è finita addirittura nella bandiera simbolo dell’Europa unita). Seguirà domenica 7, stavolta alle ore 16, con una apertura pomeridiana particolarmente pensata per le famiglie con bambini di tutte le età. Gli incontri prevedono anche l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale o fittizio del planetario, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo. Il calendario degli appuntamenti da qui alla fine dell'anno si può leggere scorrendo qui sotto nellapagina.

Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare, la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Nell' immagine: L’introduzione di una cometa nel cielo della Natività risale al XIV secolo, allorché Giotto, colpito dalla osservazione di un passaggio spettacolare della cometa di Halley del 1301, la rappresentò in questa sua adorazione dei Magi del 1303-1305 circa presso la Cappella degli Scrovegni a Padova. Da lì, per imitazione, l’idea di una cometa (che non viene mai citata nei vangeli, i quali parlano semplicemente di una "stella") si diffuse nella tradizione artistica e popolare

lìoggetto più lontano dellUINiversoL’incontro di questo venerdì, 14 novembre, ore 21:15 presso il Planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, ha un tema intrigante: “Un viaggio fra le distanze cosmiche”. Già; quando leggiamo che la cometa tal dei tali è distante 200 milioni di km, o che quella stella o galassia sono distanti 10 mila o 200 milioni di anni luce (cifre inimmaginabili se espesse in km) ci viene talvolta il dubbio di come si possa, da un infimo pianeta dell’universo, riuscire a misurare distanze così “mostruose”. Eppure i sistemi esistono e verranno presentati nel corso della lezione.

A seguire si avranno l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo (fra cui Giove e Saturno). Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per tutti gli altri appuntamenti del trimestre da ottobre a dicembre, scorrere verso il basso la pagina e trovare il calendario degli incontri.

👀 Nell'immagine. L’oggetto più lontano attualmente conosciuto è una galassia, MoM-z14, che appare come un batuffollino rosso nel riquadro ingrandito della foto. Scoperta dal James Webb Space Telescope lo scorso 16 maggio, si tratta di una piccola galassia primordiale che risale a poco più di 200 milioni di anni dopo il Big Bang (ovvero a 13.53 miliardi di anni fa). Questo è anche il tempo che la luce ha impiegato a raggiungerci. A causa dell’espansione dell’Universo, la galassia deve ora trovarsi in realtà a una distanza di 33.8 miliardi di anni luce.

Ercole e lidraQuesta settimana il Gruppo Astrofili Massesi curerà 2 appuntamenti pubblici col cielo presso il planetario comunale “A. Masani” a Marina di Carrara, via Bassagrande 47. Il primo, venerdì 31 ottobre, ore 21:15,  partirà scherzosamente dal tema “Paura e terrore nel cielo”. Si tratta di una lezione originale in cui, cogliendo occasione delle festività religiose e profane che ricordano i defunti a cavallo del 1 ottobre, si racconteranno alcuni miti paurosi delle costellazioni, e si vedranno oggetti astronomici cui gli astronomi hanno affibbiato nomignoli scherzosi del tipo “occhio del demone” “la scopa della strega” “l’occhio di Sauron”. Questo come spunto per dire cosa sono in realtà questi oggetti (resti di supernove, nebulose oscure, nebulose planetarie ecc.). Dopo il tema iniziale della serata, aperta a tutti, questa proseguirà con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo (fra cui Luna e Saturno). Il Sole sarà invece protagonista, assieme alla visione delle meridiane e del modello del Sistema Solare presente nel parco della scuola del Paradiso (ove è ospitato il planetario), anche dell'incontro pomeridiano (ore 16) di domenica 2 novembre. Lo si osserverà al telescopio, si vedranno i pianeti del Sistema Solare messi alle giuste distanza in scala, oltre alla lezione sotto la cupola. Le lezioni pomeridiane sono pensate per famiglie con bambini. Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare, per entrambi gli appuntamenti, la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per gli altri appuntamenti del trimestre presso il planetario scorri il sito www.astrofilimassesi.it

Nell'immagine: una rappresentazione fumettistica di Ercole che combatte l’Idra di Lerna, un mostro con più teste che uccideva anche solo col respiro. Ogni volta che una testa veniva tagliata ne rinascevano due. Il mito di tale mostro marino è legato alle costellazioni dell’Idra (la più estesa costellazione del cielo), Ercole, Cancro, Centauro.

ritaglio calendario ott dic2025Salvo indicazione contraria (data e orario in rosso) le iniziative sono al venerdì presso il planetario con inizio alle ore 21,15 . In verde le iniziative mai svolte prima. La durata di ciascun appuntamento è di circa 1h30m, fra lezione teorica, simulazione, e osservazione diretta del cielo (anche con telescopi). NB: Data la dimensione dei locali, è raccomandatissima la prenotazione, via e.mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), whatsapp o telefono (3331731533). Non si garantisce la disponibilità di posti per chi non abbia prenotato. Ulteriori dettagli sono visibili sul sito www.astrofilimassesi.it o le pagine Fb degli astrofili massesi o del planetario di Marina di Carrara

Eclisse Luna Dunchi

Questa settimana il Gruppo Astrofili Massesi curerà 3 appuntamenti pubblici col cielo. I primi due al planetario di Marina di Carrara, l’ultimo la sera di domenica 7 in piazza Bad Kissingen a Marina di Massa. Il primo appuntamento, venerdì 5 settembre, ore 21:15 presso il Planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, partirà dal tema “Come i nostri occhi vedono l’Universo”. Si tratta di una lezione originale su come funziona la nostra visione del cielo, perchè quasi tutte le stelle ci appaiono bianche ma in foto mostrano svariati colori, quali sono le illusioni ottiche che ci ingannano anche nella visione del cielo notturno ecc.  Dopo il tema iniziale della serata al planetario, aperta a tutti, questa proseguirà con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo (fra cui Luna e Saturno). Il Sole sarà protagonista, assieme alla lezione sotto la cupola e alle meridiane e al modello del Sistema Solare presente nel parco della scuola del Paradiso (ove è ospitato il planetario), anche dell'incontro pomeridiano (ore 18) di domenica 7 settembre. Ai fini organizzativi è utile segnalare, per entrambi gli appuntamenti, la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Domenica sera invece un appuntamento spettacolare e ben visibile da tutti: dalle 19:30 alle 22:30 si assisterà ad una eclisse totale di Luna, la più facilmente osservabile degli ultimi anni. L’eclisse inizierà infatti quando la Luna sarà ancora sotto l’orizzonte e al suo sorgere (attorno alle 19:45, sull’orizzonte marino grossomodo a Est) la luna sarà già totalmente oscurata. L’oradel sorgere può ritardare anche di più di 2 ore a seconda delle montagne che ci troviamo ad avere in quella direzione). La faccia della Luna apparirà estremamente buia, causa oscuramento prodotto dall’ombra della Terra ma anche dagli strati inferiori dell’atmosfera. Dalle 20:53 la Luna inizierà a scoprirsi partendo dal basso a sinistra, per tornare completamente illuminata (Luna piena) alle 21:57.

Il GAM sarà presente in piazza Bad Kissingen, grazie al patrocinio e alla collaborazione del Comune di Massa, dalle 19:30 alle 22:30 con alcuni telescopi coi quali sarà possibile osservare anche Saturno e altri interessanti oggetti del cielo in questo periodo. Per partecipare all’osservazione da piazza Bad Kissingen non occorre alcuna prenotazione.

Per le altre iniziative pubbliche GAM vedi i post sottostanti

Nell'immagine: una foto, effettuata con un normale teleobiettivo, dal socio GAM Matteo Dunchi in occasione di una precedente eclisse lunare. Il colore della Luna durante la totalità può variare dall’arancio vivace al marrone molto scuro, a seconda delle condizioni dell’atmosfera terrestre che in quel momento sta “filtrando” la luce del Sole, nascosto dalla Terra, deviandola in parte sulla Luna.

Come ogni anno siamo stati contattati da realtà (agriturismo, associazioni, ecc) per effettuare serate pubblice all'aperto in varie località della nostra zona.

Eccone l'elenco. La prenotazione è obblilgatoria perchè gli organizzatori abbiano un dato di partecipazione corretta su cui tarare la loro iniziativa. Ci corre l'obbligo di dire che quest'anno il noto sciame di meteore di San Lorenzo (noto come Perseidi, e il cui massimo viene raggiuno nella notte fra il 12 e il 13 agosto) sarà pesantemente disturbato dalla Luna Piena che illumina il cielo fin dall'inizio della serata e non permette di distinguere le meteore più deboli (ma più numerose). 

Per gli appuntamenti settimanali al planetario, scorri la pagina verso il basso

Serate estive 2025

Salvo indicazione contraria (data e orario in rosso) le iniziative sono al venerdì presso il planetario con inizio alle ore 21,15 . In verde le iniziative mai svolte prima. La durata di ciascun appuntamento è di circa 1h30m, fra lezione teorica, simulazione, e osservazione diretta del cielo (anche con telescopi). NB: Data la dimensione dei locali, è raccomandatissima la prenotazione, via e.mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), whatsapp o telefono (3331731533). Non si garantisce la disponibilità di posti per chi non abbia prenotato. Ulteriori dettagli sono visibili sul sito www.astrofilimassesi.it o le pagine Fb degli astrofili massesi o del planetario di Marina di Carrara

Alug set2025 2 calendario

L’incontro di venerdì 27 giugno, ore 21:15 presso il Planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, partirà dal tema “Aristarco ed Eratostene; come furono possibili le prime misurazioni dei corpi celesti”. Gli antichi astronomi e matematici greci sono infatti riusciti, oltre 2000 anni fa, applicando semplici concetti di geometria a osservazioni accurate, a misurare le dimensioni del nostro pianeta e la distanza e dimensioni della Luna. Eratosthenes Strozzi 

Dopo questa parte che costituisce, come consueto, il tema iniziale della serata al planetario, si proseguirà con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale all'aperto, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo. Ricordiamo che le serate al planetario sono aperte a tutti. Ai fini organizzativi, data la limitatezza dei posti disponibili, è obbligatorio comunicare la propria partecipazione, via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nell'immagine: ritratto (di fantasia) di Eratostene di Cirene (III secolo a.C.). Letterato, matematico e astronomo greco, diresse fra l'altro la celebre Biblioteca di Alessandria. A lui si deve la prima misura scientifica della circonferenza della Terra. Dipinto di Bernardo Strozzi (XVII secolo)

L’incontro di venerdì 20 giugno, ore 21:15 presso il Planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, partirà da una curiosità: “Le fatiche di Ercole nel cielo. La mitologia greca, che sta alla base di una quarantina delle 88 costellazioni moderne, ha alcuni “cicli” presenti nel cielo (ad esempio il cacciatore Orione coi suoi due cani, la Lepre, la Colomba o il Toro con cui sembra combattere; oppure i miti collegati dalla storia di Cefeo e sua moglie Cassiopea, la figlia Andromeda legata ad una rupe per essere divorata dalla Balena, e con Perseo che a cavalcando il suo destriero Pegaso viene a salvarla). Meno noto, anche perché in qualche caso i riferimenti sono ben nascosti, è il ciclo dedicato a Ercole e alle sue mitiche 12 fatiche. Doopo ci che, con  un salto di millenni e di scientificità, si parlerà dell’Osservatorio di Greenwich in occasione dei 300 anni dalla sua fondazione. Questa parte, diciamo teorica, costituisce, come consueto, lo spunto
Ercole uccide il Leone di Nemea
iniziale della serata al planetario, che ricordiamo è aperta a tutti, e proseguirà con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo. Ai fini organizzativi, data la limitatezza dei posti disponibili, è obbligatorio segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Per i temi delle prossime serate al planetario scorri questa pagina. ricordiamo che fra pochi giorni comparirà anche il calendario degli incontri nel trimestre luglio-settembre 2025
Nell’immagine: una delle fatiche di Ercole (Ercole che uccide il leone di Nemea) rappresentato su di una anfora etrusca del VII secolo a.C. Miti di eroi che domano o uccidono un Leone a mani nude si ritrovano nella Bibbia (Sansone) o nel ciclo epico di Gilgamesh (Mesopotamia)

Guido Horn dArturo

Il prossimo venerdì 25 aprile, per una fortunata coincidenza, la serata di apertura al pubblico del planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, coincide con l’80° della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Una occasione che da lo spunto per dedicare il tema iniziale dell’incontro, all’astronomia italiana nel periodo finale del Fascismo, fra leggi razziali, guerra e Resistenza. L’incontro, alle ore 21:15, permetterà di vedere la situazione dell’astronomia nel nostro paese in quel periodo, a partire dal calo d’interesse pubblico per quegli studi (non a caso la riforma Gentile aveva una concezione utilitaristica della Scienza, che doveva abbandonare gli “studi astratti” per mettersi al servizio e contribuire al benessere del paese). Come se non bastasse, le leggi razziali del 1938 costrinsero alcuni dei migliori astronomi operanti in Italia a dover lasciare il loro incarico in quanto “di razza ebrea”. La serata, ricordiamo aperta a tutti, proseguirà con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo. Ai fini organizzativi è utile segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Nell’immagine: fra i più importanti astronomi italiani cacciati dai loro osservatori a seguito delle leggi razziali del 1938, ci fu Guido Horn d’Arturo, all’epoca direttore dell’ Osservatorio Astronomico di Bologna. Nato nel 1879 a Trieste quando questa era ancora territorio austriaco, aveva combattuto con l’esercito italiano nella I Guerra Mondiale. Fra i suoi studi più rilevanti c’è il progetto di un telescopio che abbandonava lo schema di uno specchio unico (troppo pesante da gestire per grandi dimensioni) per suggerire un nuovo tipo di telescopio il cui specchio principale fosse formato da tanti tasselli più piccoli e più leggeri, principio su cui si basano oggigiorno i migliori e più grandi telescopi terrestri e in orbita.

 

Il planetario è aperto alle scuole e gruppi organizzati su appuntamento preventivamente concordato. Effettua inoltre aperture al pubblico secondo il calendario sottoriportato. Salvo indicazione contraria (data e orario in rosso) queste iniziative sono al venerdì presso il planetario con inizio alle ore 21,15 . La durata di ciascun appuntamento è di circa 1h30m, suddivise fra lezione teorica, simulazione, e osservazione diretta del cielo (anche con telescopi). Sono indicate con l'asterisco *  le novità 2025. ovvero gli incontri su temi mai trattati negli anni precedenti

calendario II trimestre 2025 verde aggiornato

NB: E’ raccomandatissima la prenotazione, via e.mail, whatsapp o telefono (333-1731533). Non si garantisce la disponibilità di posti per chi non abbia prenotato. Ulteriori dettagli sui singoli incontri possono essere visibili sul sito www.astrofilimassesi.it o le pagina FB degli astrofili massesi o del planetario di Marina di Carrara.

Questo mese sarà possibile osservare anche da noi due eclissi, la prima di Luna (il 14 marzo) e la seconda di Sole (il 29 marzo). La prima sarebbe una eclisse totale (quando cioè la Luna entra completamente nell’ombra della Terra per risultarne molto rabbuiata e di uno splendido colore rosso ramato quando è al centro della totalità). L’eclisse sarà però totale solo per gli abitanti delle Americhe, mentre purtroppo da noi sarà possibile assistere solo all’inizio della copertura della Luna (che presenterà un piccolo “morso oscuro” a partire dalle ore 6:10), per tramontare quasi subito dopo (ore 6:35) quando sarà coperta a sinistra per meno di 1/3 del suo diametro.

EClisse parziale Massa 29mar25Più comoda, almeno come orario, sarà l’eclisse parziale di Sole visibile sabato29 marzo al mattino. L’eclisse non sarà visibile come totale da nessun luogo del nostro pianeta, dato che il cono d’ombra della Luna passerà molto sopra il polo nord della Terra. Dalla nostra zona sarà peròpossibile vedere il Sole coperto per poco meno del 10%, come appare nella figura. Per i curiosi e gli appassionati il GAM sarà presente con telescopi in piazza Bad Kissingen (a Marina di Massa, al termine del viale Roma) e presso il Planetario Comunale di Marina di Carrara (via Bassagrande 47) per permettere di osservare il fenomeno in sicurezza. L’osservazione del Sole è infatti una attività che richiede precauzioni e strumentazione adatta per non rischiare danni (anche irreparabili) alla vista. Le due postazioni saranno attive dalle 11 alle 12:45 e l’accesso è libero. Si tratta di una piccola eclisse, in attesa della spettacolare e quasi totale eclisse solare del 12 agosto 2026 che sarà totale in Spagna e da noi raggiungerà il 95% dell'oscuramento del disco solare al momento del tramonto.

In queste sere sono visibili in cielo quasi tutti i 7 pianeti (più la Terra, ovviamente) che ruotano attorno al Sole. L'unico assente è Mercurio, in questo periodo troppo vicino al Sole per poter essere osservato. Saranno visibili dalle 18 alle fin quasi alle 21. Urano e Nettuno sono visibili solo con binocoli o telescopi, ma gli altri sono evidentissimi e facilmente riconoscibili. A partire dal mare (sud) troveremo la luminosissima Venere con subito accanto il molto meno luminoso Saturno. A metà cielo ci sarà il molto luminoso Giove e verso l'orizzonte est Marte, anch'egli molto luminoso e col suo caratteristico colore arancio-rossastro.

Il termine pianeta deriva dal greco "plànētes astéres" (letteralmente astri vagabondi) proprio perchè queste stelle, luminosissime hanno in più la caratteristica di muoversi rispetto alle altre stelle (cosiddette "fisse"). Se vi disegnate la posizione dei pianeti rispetto alle altre stelle più vicine, visibili accanto a loro, nel giro di nemmeno una settimana vedrete Venere muoversi parecchio (confrontatela con Saturno, che essendo il più lontano è il più lento di tutti), e altrettanto farà Marte (rispetto alle due stelle accanto a lui, che sono le due stelle principali dei Gemelli, Castore e Polluce).

SE osserverete stasera (17 gennaio) o domenica 19 attorno alle ore 18, avrete un "bonus" in più: vedrete passare anche (a destra di Venere e Saturno) la luminosa ISS (Stazione Spaziale Internazionale). La quale in questo periodo passa 2 volte a serata.

Insomma: buona esperienza osservativa a tutti.iss ducale pronta 2 ridotta

Nella foto un transito della ISS di qualche anno fa sopra il Palazzo Ducale di Piazza Aranci

Il planetario è aperto alle scuole e gruppi organizzati su appuntamento preventivamente concordato. Effettua inoltre aperture al pubblico secondo il calendario sottoriportato. Salvo indicazione contraria (data e orario in rosso) queste ultime iniziative sono al venerdì presso il planetario con inizio alle ore 21,15 . La durata di ciascun appuntamento è di circa 1h30m, suddivise fra lezione teorica, simulazione, e osservazione diretta del cielo (anche con telescopi).A5gen mar 2025 solo calendario

NB: E’ raccomandatissima la prenotazione, via e.mail, whatsapp o telefono. Non si garantisce la disponibilità di posti per chi non abbia prenotato. Ulteriori dettagli sui singoli incontri possono essere visibili sul sito www.astrofilimassesi.it o le pagina FB degli astrofili massesi o del planetario di Marina di Carrara.

Salvo indicazione contraria (data e orario in rosso) le iniziative sono al venerdì presso il planetario con inizio alle ore 21,15 . La durata di ciascun appuntamento è di circa 1h30m, suddivise fra lezione teorica, simulazione, e osservazione diretta del cielo (anche con telescopi).

NB: E’ raccomandatissima la prenotazione, via e.mail, whatsapp o telefono. Non si garantisce la disponibilità di posti per chi non abbia prenotato. Ulteriori dettagli sui singoli incontri possono essere visibili sul sito www.astrofilimassesi.it o le pagina FB degli astrofili massesi o del planetario di Marina di Carrara.A5ott dic 2024 calendario

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