VENERDI' AL PLANETARIO: L'ASTRONOMIA DEL LONTANO ORIENTE
- Pietro Baruffetti
Venerdì 13 marzo, ore 21:15, presso il Planetario comunale “A. Masani” di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, ci sarà il consueto appuntamento settimanale col cielo e l’astronomia. Stavolta si parlerà di un aspetto della storia dell’astronomia poco conosciuto: “L’astronomia dell’Estremo Oriente”.

L’antiche astronomie indiana, cinese o giapponese presentano infatti caratteristiche interessantissime a partire dai loro contatti con l’astronomia greca o mesopotamica, con reciproci scambi di tradizioni e informazioni. Si pensi alle cosiddette cifre arabe, che in realtà derivano dalla numerazione indiana o all’affascinante figura del gesuita Matteo Ricci che, agli inizi del XVII secolo, introdusse le conoscenze occidentali nell’astronomia cinese. O agli interessanti documenti cinesi o coreani che riportano osservazioni di eclissi, nove e supernove, comete e sciami meteorici, degli ultimi 3000 anni. Questo sarà, come consueto, il tema iniziale della serata al planetario, aperta a tutti e che proseguirà con l’osservazione dei movimenti del cielo sotto la cupola del planetario e, condizioni meteo permettendo, il riconoscimento delle costellazioni nel cielo reale, osservando al telescopio anche i principali oggetti celesti visibili in questo periodo (Giove in particolare). Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso:
L’astronomia cinese non ha solo un’interessante storia passata, ma anche un presente e un futuro di primo piano. Nell’immagine vi vede la sonda Chang’e-6 che si è posata il 1 giugno 2024 sulla faccia nascosta della Luna (quella non visibile dalla Terra), riportando sulla Terra il 25 giugno, per la prima volta, quasi 2 kg di rocce della parte nascosta della Luna. L’immagine è stata presa dal rover (piccolo veicoletto in grado di muoversi autonomante sulla Luna).









Salvo indicazione contraria (









