L'incontro di questo venerdì, 6 marzo, ore 21:15 presso il Planetario comunale "Alberto Masani" di via Bassagrande a Marina di Carrara, partirà da un tema inconsueto, coinvolgente per tutti, grandi e piccini, esperti di Astronomia e non, ovvero: "Gli animali nei cieli".
Fin dall’antichità, uomini e donne hanno alzato lo sguardo verso il cielo cercando forme familiari tra le stelle. Astronomi e osservatori di epoche diverse hanno così unito punti luminosi immaginando animali reali e fantastici: un leone maestoso, un toro impetuoso, uno scorpione minaccioso, pesci, cigni e perfino animali mitologici. Ogni civiltà ha raccontato il cielo a modo suo: dai miti della tradizione greca alle interpretazioni di altre culture che hanno visto negli astri simboli, storie e leggende legate al proprio mondo. Le costellazioni non sono solo quindi “disegni” nel firmamento, ma un intreccio affascinante di scienza, immaginazione e cultura.
Durante questo incontro scopriremo insieme: le costellazioni ispirate agli animali, i miti, le storie, le curiosità che le accompagnano ma, soprattutto, come riconoscerle nel cielo notturno! Dopo lo svolgimento del "tema" della serata, si avrà una simulazione, sotto la cupola del planetario, dei movimenti del cielo e delle principali costellazioni visibili in questo periodo; per finire, meteorologia permettendo, con uno spazio dedicato all'osservazione diretta all'aperto (grazie anche a telescopi) dei principali oggetti astronomici visibili nel cielo in questo periodo (fra di essi il pianeta Giove, che prende il nome dalla divinità romana che... amava spesso trasformarsi in diversi animali!).
Ai fini organizzativi è indispensabile segnalare la propria partecipazione via whatsapp o cellulare (333/1731533) o all’indirizzo mail del planetario stesso:
Nell'immagine: la prima mappa stellare della zona vicino al polo australe, disegnata da Bayer nel 1603. Compaiono per la prima volta 12 nove costellazioni proposte da Petrus Plancius, astronomo e cartografo fiammingo che a cavallo del 1600, raccolse le osservazioni e le descrizioni dei navigatori olandesi Pieter Dirkszoon Keyser e Frederick de Houtman, per “tappare i buchi” nell’emisfero sud ancora poco noto e privo ancora di costellazioni proposte da occidentali. Nel farlo inserì anche 12 fra animali o figure esotiche (reali o immaginari) conosciuti nei loro viaggi dai due navigatori: il Camaleonte, il Dorado (nome spagnolo del pesce Lampuga), la Fenice, la Gru, l'Idra Maschio, l'Indiano (inteso come indigeno delle terre scoperte da poco), la Mosca, il Pavone, il Pesce Volante (in latino Volans: rappresnta un pesce che cerca di sfuggire al Dorado), il Triangolo Australe, ilTucano, l' Uccello del Paradiso). Tutte queste costellazioni aggiunte da Plancius sono sopravvissute. Una dozzina di anni dopo lo stesso Plancius tentò un altro "colpo di mano" proponendo in un suo globo celeste altre 9 costellazioni per riempire "buchi" fra le costellazioni principali. Si tratta di: Ape, Giraffa, Cancro Minore, i Fiumi Eufrate e Tigri, Gallo, il Fiume Giordano, l'Unicorno e la Freccia Australe. Di questi sono la Giraffa e l'Unicorno esistono tuttora.
