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Astronomia e linguaggio
Scritto da Pietro Baruffetti   
Sabato 28 Marzo 2020 16:26

Come detto, dall'inizio delle restrizioni per la prevenzione della diffusione del COVID-19, le lezioni previste al planetario si effettuano il venerdì on line sulla pagina Facebook GAM Gruppo Astrofili Massesi.

Riportiamo qui i link diretti ai video prodotti finora, che possono essere visti liberamente.

Buona visione, a tutti.

 
Shakespeare e l'astronomia
Scritto da Pietro Baruffetti   
Sabato 28 Marzo 2020 14:38

Come detto, dall'inizio delle restrizioni per la prevenzione della diffusione del COVID-19, le lezioni previste al planetario si effettuano il venerdì on line sulla pagina Facebook GAM Gruppo Astrofili Massesi.

Riportiamo qui i link diretti ai video prodotti finora, che possono essere visti liberamente.

Buona visione, a tutti.

 
(694) Ekard
Scritto da Pietro Baruffetti   
Lunedì 14 Luglio 2014 00:00

Occultazione da parte dell'asteroide (694) Ekard del 24 gennaio 2011 ripresa da Massa. (694) Ekard è un asteroide della fascia principale del diametro medio di circa 90,78 km. Scoperto nel 1909, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,6687878 UA e da un'eccentricità di 0,3249569: l'orbita è inclinata di 15,84256° rispetto all'eclittica.

Si trattava in assoluta della prima osservazione al mondo di una occultazione di tale asteroide. Oltre che da Massa (Pietro Baruffetti, Michele Bigi e Luca Angelomi) l'osservazione è risultata positiva anche per un altro socio GAM (Giancarlo Bonatti) a Carrara e per altri astrofili toscani Mauro Bachini (S. Maria a Monte - Pi) e Riccardo Mancini (Cerreto Guidi - Fi). Questi 6 osservatori hanno misurato diametri dell'asteroide fino a quasi 110 km. Si tenga conto che l'astyeroide, prima della nostra osservazione, era stimato di un diametro di 74 km. Le osservazioni danno comp'lessivamente inidi a favore di una forma sensibilmente "allungata" dell'asteroide.

Il nome dell'asteroide risulta un omaggio alla Drake University (scritto al contrario), nello Iowa. Non è il solo caso di asteroidi con nomi curiosi. Ad esempio l'asteroide (24104) Vinissac, scoperto nel 1999, è anch'esso un onaggio - scritto al contrario - a Cassini IV , astronomo francese del 1800, quarto discendente di una famiglia di astronomi di origine italiana (i Cassini, appunto) che furono tutti direttori, l'uno di seguito all'altro, dell'Osservatorio di Parigi.

Un estratto dal filmato dell'occultazione:

Di seguito: la curva di luce dell'asteroide al momento dell'occultazione e la sagoma ricostruita di Ekard sulla base delle osservazioni citate. Nella curva di luce la traccia gialla è la luminsoità della coppia Ekard+stella occultata, che subisce un brusco calo di luminosità nei momenti in cui l'asteroide si trova a passare esattamente davanti alla stella. Le lineee verticali indicano il passaggio di un secondo una dall'altra. La curva axzzurra è l'andamento (normalizzato) della stellilna immediatamente a destra in alto di Ekard (usata per il confronto fotogramma per fotogramma).

 
(221) Eos
Scritto da Pietro Baruffetti   
Domenica 25 Maggio 2014 07:27

Video dell'occultazione della stella 2UCAC 36258137 da parte dell’asteroide (221) Eos dell’8 gennaio 2012. Poco prima dell'occultazione un scritta indica la stella che verrà occultata. Dalla durata (osservata) dell'occultazione e dalla velocità (nota) dell'asteroide, si ricava che l'asteroide stesso doveva avere, come visto in quell'occasione da Massa, un diametro di almeno 94 km.

 
Giove si nasconde dietro alla Luna
Scritto da Pietro Baruffetti   
Domenica 15 Luglio 2012 14:20

Domenica mattina, 15 luglio, dalle 3 alle 4h20m di ora estiva, il cielo ha dato spettacolo con uno "scambio di posizione", comprensivo di una occultazione intermedia, fra Luna e Giove (ed i suoi satelliti). Almeno due le postazioni GAM: la terrazza della canonica di don Michele a Marina di Carrara (ove operavano Michele Bigi e Pietro Baruffetti) e le colline sopra Ameglia- SP- (ove operava un gruppo composto da Daniele Del Vecchio, Cristina Nardi e Alessandro Pagani). Da Marina di Carrara, mille disavventure (legate sia al forte vento ed al meteo estremamente variabile, che al primo utilizzo in assoluto del nuovo telescopio di Michele) ma l'uscita dei satelliti e di Giove, nascosti per una quarantina di minuti dalla Luna che si muoveva verso sinistra rispetto allo sfondo delle stelle fisse, è stata spettacolare qualunque fosse lo strumento utilizzato (dall'occhio nudo al bincolo, ai telescopi o alla videocamera). Quì sotto la videoregistrazione (accelerata 10 volte) effettuata dal gruppo di Marina di Carrara.

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(683) Lanzia
Scritto da Pietro Baruffetti   
Giovedì 23 Dicembre 2010 14:53

Fine 2010 col “botto” da parte del Gruppo Astrofili Massesi, unica realtà di ricerca e divulgazione astronomica della nostra provincia, in cui opera da oltre 37 anni. In una delle più rigide (e serene) notti della scorsa settimana, il GAM  è stato protagonista di una campagna astronomica europea finalizzata alla misura dell’asteroide (683) Lanzia.

L’asteroide si trovava, alle 23h44m04s di tempo locale di sabato 18 dicembre, a passare davanti (provocandone una breve eclissi) ad una stellina della costellazione di Orione, 300 volte più debole della più fioca stella visibile ad occhio nudo. Essendo nota la velocità orbitale dell’asteroide in quell’istante (poco più di 15 km/s), dalla durata dell’”eclisse” (il termine astronomico è in questo caso “occultazione”) si poteva ricavare il diametro dell’asteroide (occultazione di 1s = diametro di 15 km; 2s = 30 km e così via). E’ questo tuttora il sistema più accurato per “misurare” gli asteroidi, tranne che per i pochi che sono stati raggiunti e fotografati da sonde automatiche, dato che praticamente tutti questi oggetti appaiono da Terra come un semplice puntino luminoso data la loro distanza e le loro dimensioni (dell’ordine delle pochissime centinaia di km e, per la stragrande maggioranza dei casi, molto meno).

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