Venerdì a planetario on line si parla di Astronomia nel Vecchio Testamento E-mail
Scritto da Pietro Baruffetti   
Venerdì 01 Ottobre 2021 10:45
Venerdì 1 ottobre, a partire dalle 21:30, per planetario on line avremo un incontro in diretta su un tema un po’ speciale. Ovvero “Astronomia nell’Antico Testamento”. La Bibbia, infatti, come libro antico la cui scrittura definitiva ha preso probabilmente quasi un millennio e riporta vicende probabilmente assai più antiche, non poteva mancare di riportare, in maniera esplicita o in maniera non chiara, concezioni e perfino possibili eventi astronomici. Fra gli espliciti il tornare indietro della zmeridiana del palazzo del re Acaz, fra gli impliciti per cui è possibile forse avanzare anche una spiegazione astronomica, il celebre “fermati Sole” di Giosuè. L’incontro, potrà essere seguito in diretta o comunque rimarrà registrato sulla pagina fb del gruppo astrofili massesi. Il vantaggio della diretta è che sarà possibile, mediante la chat, interagire ponendo domande e richieste su quanto verrà detto.
Nessun intento né confessionale nè negazionista, ma solo una occasione per poter comprendere meglio espressioni quali “nel più alto dei cieli”, la simmetria del racconto dei 6 giorni per la creazione (di derivazione probabilmente accadica o ugaritica), e vedere alcune ipotesi su quali eventi astronomici potrebbero essere stata la causa delle tenebre (una delle piaghe d’Egitto) o, per l'appunto, del fermati Sole di Giosuè. Un tema, quello dell’astronomia del Vecchio Testamento, che è stato trattato in passato da astronomi quali Newton o Schiaparelli.

Nell'immagine: la copertina di una delle prime interpretazioni scientifiche dei fatti astronomici citati nella Bibbia, scritta dal grande astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli nel 1903. Questi è stato un grande cultore dell'astronomia antica, in grado di leggere le tavolette astronomiche mesopotamiche scritte in cuneiforme, di comprendere alcune teorie dell'antica Grecia, di cui si erano persi i significati matematici ecc.