Attenti alle "truffe stellari" per San Valentino E-mail
Scritto da Pietro Baruffetti   
Venerdì 12 Febbraio 2021 16:29

Riportiamo qui a lato un articoletto comparso oggi nell’inserto dedicato alla festa di San Valentino, sulle pagine dell’edizione spezzina de La Nazione. Cogliamo occasione per precisare che i nomi ufficiali di stelle, pianeti, comete, asteroidi ecc. vengono attribuiti soltanto da una commissione specifica dell’Unione astronomica Internazionale (IAU). L’attribuzione non è a pagamento, ma come riconoscimento di meriti specifici. Avere cioè scoperto l’asteroide, la cometa, oppure avere fatto un lavoro scientificamente importante e riconosciuto dall’ambiente astronomico internazionale.

L’idea poi è sì romantica, ma non unica: esistono decine di organizzazioni che a livello mondiale offrono, a pagamento, la possibilità di dare un nome ad una stella, lo ripetiamo a pagamento. Dai 24€ in su, fino a oltre 100 € del pacco (in tutti i sensi) più completo. Tali agenzie nazionali o internazionali esistono da una trentina d’anni. La più conosciuta ha già attribuito 126.000 nomi diversi di persone alle stelle. Se si tiene conto che dai cieli più limpidi, nelle notti più limpide, non si possono vedere a occhio nudo più di 6000 stelle (su tutta la volta celeste, compreso quindi le stelle visibili dall’Australia o da altre parti della Terra ove è possibile vedere anche costellazioni che da noi non sorgono dall’orizzonte) si capisce che in realtà la stessa stella è stata “venduta” a persone diverse, oppure vi han rifilato una stella che si vede solo col telescopio…

Possiamo quindi dare due consigli: 1) individuate una stella in cielo e datele il nome del vostro partner: lo saprete solo voi due, ma tant’è, sarà sempre per voi un romantico riferimento. Magari osservandola "scoprirete" anche che cambia posizione al passare delle ore o dei mesi, a causa dei movimenti di rotazione e di rivoluzione della Terra. Rimarrà per milioni di anni a ricordo del vostro amore. 2) Oppure scoprite un asteroide, e scrivete all'IAU che l'ha scoperto il vostro partner. Solo chi scopre un asteroide ha, infatti, per 10 anni la possibilità di proporre un nome per lo stesso, perché venga designato ufficialmente dall’Unione Astronomica Internazionale. Attenti però a non pentirvene: conosciamo due casi di asteroidi, scoperti nei decenni scorsi da italiani e dedicati ai propri partner, che in seguito li hanno poi tranquillamente “cornificati”, con successivo divorzio. Una volta assegnato un nome, non si può tornare indietro…

Magari usate i soldi che avreste speso su una cosa così  inutile per regalare un bel libro, dei fiori o dei cioccolatini… o una serata al nostro planetario quando sarà possibile riaprirlo in sicurezza.