Venerdì al planetario "Gli spettri astronomici non fan paura" E-mail
Scritto da Pietro Baruffetti   
Martedì 27 Ottobre 2020 00:00

ULTIM'ORA: IL COMUNE DI HA CONSIGLIATO DI SOSPENDERE LE ATTIVITA' PRESSO IL PLANETARIO FINO AL 24 NOVEMBRE, IN ATTESA DI PRONUNCIAMENTO MINISTERIALE SULLA NATURA DELLE ATTIVITA' DI UN PLANETARIO. Cercheremo rapidamente di avviare nuove lezioni on line, come svolto nei mesi del lockdown. Vedremo di essere attivi al più presto. UN CORDIALE ARRIVEDERCI A TUTTI

Questo venerdì 30 ottobre, alle ore 21,15, l’incontro pubblico presso il planetario comunale "A. Masani" di via Bassagrande 47 a Marina di Carrara, parte da un titolo assai curioso: “Gli spettri astronomici non fan paura”.

Nessun fantasma astrale, in questa antivigilia di Hallowen; lo spettro di una stella (la tecnica derivata vien detta spettroscopia) è la scomposizione della luce di una stella nelle sue diverse lunghezze d’onda (colori). Il principio è lo stesso che genera gli arcobaleni, soltanto che in questo caso a scomporre la luce non sono minutissime gocce d’acqua, come accade appunto nell’arcobaleno, ma reticoli ottici a righe fittissime o altri strumenti che trasformano la luce di ogni stella in una striscia colorata coi colori dell’iride.

A partire dal 1802, grazie alla scoperta di righe nere dentro lo spettro da parte di Fraunhofer, l’astronomia ha un potentissimo alleato nello studio dei corpi celesti. Si è scoperto, infatti, che ogni riga è specifica di una sostanza (elemento o molecola chimica) e quindi dalla Terra è oggi possibile (con strumentazioni di poche centinaia di Euro) fare "l’analisi chimica" degli elementi presenti nella stella che stiamo osservando, e determinare, ad esempio, quali siano le sostanze maggiormente presenti. Nel caso delle galassie, le linee presenti nello spettro sono in grado di dirci, indirettamente, anche la distanza della galassia che stiamo osservando. L'appuntamento al planetario si articola, come consueto, in tre parti. Dopo lo svolgimento del "tema" della serata, si avrà poi una simulazione, sotto la cupola del planetario, dei movimenti del cielo e delle principali costellazioni visibili in questo periodo; con, qualora le condizioni meteo lo permettano, uno spazio finale dedicato all'osservazione diretta all'aperto (grazie anche a telescopi) dei principali oggetti astronomici visibili nel cielo in questo periodo (fra di essi la Luna, giove, Saturno e Marte).

Ricordiamo che in questo periodo di misure Anti-Covid, l’accesso è per un numero massimo di 12 visitatori e può avvenire solo su prenotazione obbligatoria da effettuarsi via whatsapp, sms o telefono (al numero 333-1731533), o via mail all’indirizzo del planetario stesso: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Il dettaglio delle misure preventive applicate è visionabile sulla home page del sito www.astroflimasessi.it . Come già successo in lezioni precedenti, qualora le prenotazioni superassero il limite di posti disponibili, potrà essere realizzata una replica della lezione stessa la sera successiva.

Nell'immagine. Due galassie in interazione (Arp 273). La spettroscopia permette anche di calcolare la distanza degli oggetti astronomici più lontani. In questo caso le galassie sono distanti 300 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea